La stanza di Sherlock

“La libreria dei misteri” di Massimo Polidoro

Il giornalista e divulgatore scientifico Massimo Polidoro, torna con un libro dedicato ai ragazzi trasportandoci in una libreria dove tutti sogneremmo di entrare.

Chi non conoscesse Massimo Polidoro, segretario del Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze), giornalista, scrittore e divulgatore scientifico, ha l’occasione di iniziare a scoprirlo in una veste che non gli è nuova, con questo volume, La libreria dei misteri, pubblicato nel 2020 da Il Battello a Vapore, casa editrice di altissima qualità.

Polidoro è una di quelle rare figure pubbliche che fanno informazione vera e che, nonostante la grande popolarità, mantengono un profilo meravigliosamente umile, tipico di chi fa ricerca e, soprattutto, di chi continua costantemente a studiare al fine di creare ottimi contenuti. Quello che mi domando spesso da quando lo seguo è “Ma come riesce a fare tutto e così bene?”. La risposta che mi do è che chi ama profondamente quello che fa, ha in sé una sorta di motore di scorta, un sistema che genera energia in modo automatico ogni volta che sa che potrà fare qualcosa di bello, perché il lavoro non ha affatto un’accezione punitiva, al contrario, è il propellente della propria serenità e completezza.
Come ho iniziato a seguire Massimo Polidoro? Facendo delle ricerche su Sherlock Holmes. Trovai un video nel quale Massimo raccontava del rapporto di amicizia, poi interrottosi bruscamente, fra Arthur Conan Doyle e il magnifico re delle fughe spettacolari Harry Houdini. Da lì scoprii il resto delle sue attività e anche il fatto che è un fan vero di Sherlock Holmes (oltre che dei Beatles e di Houdini stesso).

La trama

Ora veniamo a questo nuovo libro. Se avrete modo di visitare il sito di Polidoro scoprirete che ha scritto molti libri: dai saggi dedicati ai grandi misteri della storia, passando per romanzi thriller, arrivando alle storie per ragazzi con lo pseudonimo di Max Keller; La libreria dei misteri si inserisce proprio in quest’ultimo filone, anche se Massimo questa volta ha usato il suo nome.
In questa storia, due ragazzi poco meno che adolescenti, Tommy e Caroline, vengono incaricati dalla loro professoressa di realizzare una ricerca dedicata alla storia misteriosa di Atlantide e della sua leggenda. La consegna però è un po’ particolare: per ottenere le informazioni necessarie, internet è bandito.

Se ci fate caso, chi racconta storie incredibili e sensazionali per dimostrare che sono vere sceglie solo le prove a suo favore e ignora tutte quelle che potrebbero smentirlo.

Sign. Zwingle

Caroline grazie ad una ricerca (on line) scopre però la libreria Nautilus, un luogo dedicato ai libri rari ed usati, che le sembra adatto per dare il via alle sue ricerche insieme a Tommy. Qui, dietro la vetrina ricca di oggetti fra i più strani, libri antichi ed edizioni sgualcite, i due ragazzi fanno prima la conoscenza di Charlie, un grande gatto rosso, e poi del proprietario della libreria, il signor Zwingle, che vestito come un capitano di nave, li accoglie con il sorriso e con molte domande.
Grazie alle ricerche sul mito di Atlantide, Zwingle permetterà ai ragazzi di comprendere che cos’è il metodo scientifico, come si applica e come si distingue la verità da una notizia falsa e perché, spesso, è così facile credere alle bugie piuttosto che affaticarsi dietro alla ricerca della soluzione più probabile, anche se meno affascinante.

 Eliminato l’impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità.

Sherlock Holmes

I ragazzi ci prenderanno gusto e, dopo aver chiacchierato, scoperto Platone e i misteri di Atlantide, torneranno al Nautilus da Zwingle che li condurrà sulle tracce dell’abominevole uomo delle nevi, del santo Graal e persino degli UFO. Ma un mistero avvolge anche lo stesso capitano della libreria: chi è il misterioso uomo vestito di nero e con il volto coperto che lo va a trovare e chi è davvero Zwingle?

MA COM’È QUESTO ROMANZO, QUINDI?

Il libro è davvero molto piacevole, la prosa è curata e dai dialoghi emerge chiaramente il modo di Polidoro di stare al mondo: un mondo di gentilezza, di buone maniere, di passione per la ricerca e di grande accuratezza. Un romanzo per ragazzi che può essere letto con gusto anche dagli adulti (tutta la buona letteratura per ragazzi è così), che spiega che cosa significa coltivare il dubbio, elemento cardine che ci impedisce credere a tutto quello che ci viene detto o a tutto quello che leggiamo o vediamo, che ci accompagna nel guardare al di fuori anche dei nostri stessi schemi mentali, evitandoci di cascare nel “complottismo”, riconoscendo che cosa significa una fonte di informazione valida.
La cosa bella è che il finale del libro lascia presagire altre “puntate”, pur raccontando un finale di storia. Incrociamo le dita, perché una serie di libri come questi sarebbero imperdibili e io voglio sapere cosa combineranno Tommy, Caroline e Zwingle.

In questo mondo ci sono ancora tante persone che danno valore all’integrità, alla professionalità e alla serietà. Se siete fra loro, questo libro e tutte le produzioni di Massimo Polidoro (che potete anche seguire e sostenere su Patreon) fanno per voi.

Consigliato: sì
Adatto agli sherlockiani: si
Da leggere più volte: 

Massimo Polidoro
La libreria dei misteri
Il battello a vapore
Euro 15,00